Fantasmi che ballano intorno a bolle di aria. Respiri gonfi che prendono la forma del futuro.
Fantasmi che ballano intorno a bolle di aria. Respiri gonfi che prendono la forma del futuro.
lievitopandegliangeli ha chiesto: oddio oddio oddio sono innamorata del tuo cervello!!!!!!!!! O.O <3 ONORATISSIMA del follow!
MA GRAZIE!!!!!
Mentre le antiche solitudine si attraggono il cuore diventa un porta spilli.
“Che pazienza hanno i romanzi, le storie, i personaggi. Stanno lì ad aspettarti, si muovono nelle ombre della stanza, camminano leggeri tra i fogli stampati e le fotografie attaccate al muro. Ogni tanto compaiono nei sogni. La loro persistenza timida e cocciuta, dentro lo scrittore, è commovente”
Queste parole sono di una scrittrice italiana che seguo da diversi anni e che sa scavare nell’animo umano come poche. La sua scrittura ha artigli. Il suo nome è Simona Vinci.
In questo ultimo periodo sento farsi sempre più forte la necessità di scrivere. Non riuscire a farlo, perché la vita quotidiana esige la mia presenza in noiose abitudini o perché ci sono molte situazione che richiedono attenzione e tempo, mi fa sentire persa. Se non scrivo, se lascio che i personaggi e le loro storie si allontanano da me, io non mi riconosco. E’ come se fossi seduta in un angolo e osservo la gente passare senza riuscire ad alzarmi o tendere una mano. Ho bisogno di urlare. Ho bisogno di stare ferma e ascoltare. Ho bisogno di trovare me stessa.
Rifletto su quello che è la scrittura per me. E’ bellissimo sapere che un mio romanzo è stato pubblicato o verrà pubblicato, ma non è solo questo, è come avere un’amica e parlare per notti intere sedute sul tetto della casa in campagna in cui giocavi da bambina, parlare guardando le stelle e fumando le prime sigarette. E’ creare qualcosa che prima non c’era. E’ guardarsi allo specchio, sorridere sollevando i capelli e vedere che riflessa non c’è solo la tua immagine, di ora, ma quella che sei stata e persino quella che vorresti essere. Scrivere è amare, è vomitare, è piangere, è correre, è tuffarsi in un mare ghiacciato.
Sto aspettando un cambiamento. E’ questione di tempo. I mesi sono diventati giorni. Ma scalpito, voglio infilare le mani nel mio cuore. E scrivere. Scrivere Quella Storia.
La parola umana è come una caldaia incrinata su cui battiamo musica da far ballare gli orsi quando vorremmo commuovere le stelle…
Fiera del libro di Torino 2012




E Fantacity Perugia….

Voglio correre quanto prima sulla mia casa sull’albero e cominciare a scrivere. Non resisto più.